Risolvere i problemi dei Broken link con wordpress
Non sottovalutare il problema dei link rotti, possono danneggiare e compromettere seriamente il traffico ed il posizionamento del tuo sito web.
Gli strumenti necessari per risolvere una situazione di questo tipo sono:
Google search consolle: questo strumento ti mostrerà gli errori di scansione, i broken link vengono classificati come “errori crawl”. Il sistema ti mostrerò quali sono i link rotti e quyali pagine generano errori di tipo 404. Una volta individuate le pagine che generano errore devi installare un plugin, quello che consiglio è Broken Link Checker.
Questo plugin controlla se nei tuoi post, pagine, commenti ci sono link rotti o immagini inesistenti. Una volta installato e attivato, comincia a controllare in maniera autonoma tutti i link inseriti nel sito e notifica via email quelli inesistenti (rotti). A questo punto dal menu strumenti puoi apportare le modifiche affinché i link vengano ripristinati o indirizzati verso un altra pagina. Dalla sezione strumenti/link rotti puoi’ gestire le varie opzioni che ti permettono di risolvere questo problema.
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Frequenza di rimbalzo – (Bounce Rate): cosa significa?
Una delle domande che mi viene posta in merito a Google analytics è questa:
Cosa vuol dire frequenza di rimbalzo? Come si legge? Qual è il valore ottimale?
La frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visitatori che si limitano a navigare una sola pagina del sito web in cui sono atterrati, l’utente arriva sul sito e “scappa”. Questo vuol dire che ci troviamo di fronte ad un elevata frequenza di rimbalzo (superiore al 80%) gli utenti visitano una pagina e poi abbandonano il sito.
Questo dato non è di per se un fattore negativo, dipende dalle caratteristiche del sito, se ad esempio il successo del tuo sito dipende dal fatto che gli utenti visualizzano più di una pagina (esempio categoria di prodotti o servizi), allora sì, una frequenza di rimbalzo elevata è un male. Se invece il tuo sito ha una sola pagina oppure è un blog, allora un frequenza elevata è assolutamente normale.
Per avere una visione più coerente e leggere meglio il dato, è necessario indagare più a fondo e analizzare tramite il pannello Panorama se si tratta di un dato omogeneo oppure se riguarda solo alcune pagine, ed in questo caso provare a sistemare e correggere la pagina. Spesso il motivo di un alta frequenza di rimbalzo è legata al design della sito o di una o più pagine, sarebbe opportuno in questo caso esaminare la lingua, la grafica, il colore, gli inviti all’azione e la visibilità degli elementi importanti della pagina.
Per fare questo puoi utilizzare degli appositi strumenti online messi a disposizione da google stessa.
Un valore ottimale (nel caso il successo del tuo sito dipenda dal fatto che gli utenti visitino più pagine) si aggira tra il 30% ed il 70%.
Questi numeri da soli non ci dicono nulla, bisogna incrociarli con altri dati.
Vai alla pagina dei contatti per richiedere informazioni personalizzate.
Facebook ci controlla
- Sa dove stiamo andando, grazie alle app di Facebook per smartphone e cellulari con il servizio di localizzazione.
- Sa quali siti visitiamo, sia perchè quasi tutti hanno il pulsante Mi piace o di login per accedere con account Facebook, sia perchè Facebook è in grado di spiare la cronologia dei computer.
- Facebook conosce la nostra situazione finanziaria, perchè anche se non pubblichiamo gioie o preoccupazioni riguardanti i nostri guardagni ed il lavoro, è capace di memorizzare gli acquisti online che facciamo, sapere dove viviamo, quanto possiamo viaggiare, se andiamo in palestra, se andiamo al centro commerciale spesso, se andiamo ai concerti ecc.
- Facebook sa quanto ci mettiamo a scrivere uno stato e quante volte scriviamo per poi ripensarci, perchè ogni cosa che si fa in Facebook è tracciata.
- Facebook sa quali app utilizziamo.
- Facebook sa se siamo tristi o giù di morale
- Facebook può usare altre grandi app di sua proprietà come Instagram e Whatsapp per ottenere tantissime altre informazioni anche da chi Facebook non lo utilizza.
- Facebook sa chi siamo dalle nostre foto e dove compare il nostro viso grazie al suo riconoscimento facciale.
Smartphone cinesi con virus preinstallati
Alcuni device cinesi di fascia bassa, conterrebbero dei virus pre-installati. La notizia è stata diffusa dal dal sito Neowin e si riferisce ad una ricerca effettuata dal gruppo di lavoro Dr. Web, azienda russa specializzata in sicurezza informatica. Il virus segnalato si chiama Android.Triada e sarebbe in grado di compromettere il funzionamento di tutte le applicazioni presenti. Il numero degli smartphone in cui è stato rilevato il virus sarebbe ristretto, di seguito l’elenco stilato dai ricercatori dell’azienda russa:
- Leagoo M5 Plus
- Leagoo M8
- Nomu S10
- Nomu S20
L’unica maniera per evitare questo troian (se avete uno di questi modelli) è quello di reinstallare il firmware Android pulito.
Chrome OS, nuova vita al tuo vecchio pc
Ho un vecchio pc del 2008, un Lenovo ThinkPad X300 con XP ormai obsoleto, mi scocciava tenerlo in naftalina e non volevo neppure installare una versione leggera di Linux perchè ho gia delle macchine in cui gira l’ottimo SO open source, per cui ho deciso di provare Chrome OS.
Risulato? Una vera bomba, il pc si accende ed è online in 20 secondi!
Vediamo come funziona
Il primo metodo per installare Chrome OS su PC è quello di scaricare l’ultima versione del sistema operativo di Google da questo link. All’interno della pagina web dedicata troverai varie sigle. Le build CARMOS per i processori ARM, le build Cx86OS per i PC con processori a 32 bit e, infine, le build Camd64OS per i computer con processori a 64 bit.
Prima di scaricare una delle ultime build, è importante di controllare il processore presente sul vostro computer dal Pannello di controllo di Windows oppure cercate su google le caratteristiche del vostro vecchio pc/notebook
Terminata la procedura di download è necessario aprire il file con un programma come WinRAR o 7zip. A questo punto è possibile realizzare una chiavetta USB “bootabile”. Per far ciò è necessario avere un modello da almeno 4GB e utilizzare dei software come Windows Image Writer. Lancia il programma e seleziona l’immagine e poi fai click sul pulsante Scrivi per creare la chiavetta USB con Chrome OS.
Ricorda, infine, di cambiare la sequenza di boot nel BIOS. Il boot da porta USB deve essere effettuato prima di quello dell’hard disk.
Avvia il pc con la chiavetta USB inserita ed il gioco è fatto, puoi decidere se mantenere il sistema operativo sulla chiavetta oppure se installarlo direttamente sul pc.
PS condizione indispensabile è quella di avere un account GOOGLE.
PUNTO DI FORZA CHE POI E’ ANCHE IL PUNTO DI DEBOLEZZA:
Il punto di forza, ma anche di debolezza, di Chrome OS è quello di essere basato sul cloud, fattore che lo rende ideale per tutti coloro che amano salvare i file sulla nuvola e ritrovarli sempre lì, con qualsiasi dispositivo. DropBox, OneDrive, GoogleDrive sono i sistemi cloud che funzionano meglio con Chrome (tra quelli gratuiti ovviamente) oppure se avete un NAS privato potete utilizzare CloudNas, lo trovare tra le app di ChromeStore.
Potete utilizzare i tool di google per editare/creare file word, excel, powerpoint, se non potete fare a meno di utilizzare i programmi della microsoft, fate un abbonamento a office 365, dovrebbe costare sui 100 euro annuali (piu o meno).