L’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (giugno 2025) segna una svolta fondamentale per le imprese italiane. Questa direttiva non riguarda più esclusivamente la pubblica amministrazione: anche le aziende private devono conformarsi ai nuovi requisiti di accessibilità digitale. Scopri come prepararti e quali sono gli obblighi previsti per il tuo business.
Cos’è l’European Accessibility Act e quali obblighi introduce?
L’European Accessibility Act è una direttiva europea recepita dall’Italia che uniforma le regole per prodotti e servizi accessibili, semplificando il mercato interno e riducendo le barriere normative tra gli Stati membri.
In Italia, il tema dell’accessibilità non è nuovo: la Legge Stanca (L. 4/2004) e la Legge 67/2006 già garantiscono i diritti delle persone con disabilità, prevedendo sanzioni per chi non rispetta i requisiti di accessibilità. Dal 2025, però, l’Accessibility Act stabilisce che tutti i siti web, app e prodotti informatici delle grandi imprese dovranno rispettare rigorosi standard di accessibilità.
Quali aziende sono coinvolte?
- Grandi imprese: obbligate a conformarsi ai nuovi requisiti entro il 28 giugno 2025.
- Microimprese: pur non soggette a obblighi diretti, sono incoraggiate a migliorare l’accessibilità dei propri strumenti digitali.
- Pubbliche amministrazioni: devono già rispettare le linee guida AGID e pubblicare annualmente una dichiarazione di accessibilità.
Prodotti e servizi interessati
L’Accessibility Act copre numerosi settori, tra cui:
- Tecnologie digitali: computer, smartphone, sistemi operativi.
- E-commerce: piattaforme di vendita online.
- Media e telecomunicazioni: TV digitale, servizi di telefonia.
- Trasporti e finanza: sistemi di biglietteria, bancomat, e servizi bancari.
- E-book e istruzione: accesso semplificato ai contenuti digitali.
Consulta le linee guida ufficiali AGID per verificare se i tuoi prodotti o servizi rientrano tra quelli regolamentati.
Vantaggi per le imprese e per i consumatori
Adeguarsi all’Accessibility Act offre vantaggi strategici:
- Riduzione dei costi: grazie a norme unificate in tutta l’UE.
- Accesso a nuovi mercati: prodotti e servizi accessibili sono richiesti da una platea più ampia di consumatori.
- Opportunità di business: le imprese che investono nell’accessibilità migliorano la propria reputazione e competitività.
Per le persone con disabilità, i benefici includono:
- Prodotti e servizi più accessibili a costi competitivi.
- Maggiore inclusione nel lavoro, nell’istruzione e nella vita quotidiana.
Scadenze e sanzioni
- 23 settembre di ogni anno: obbligo di pubblicazione della dichiarazione di accessibilità per PA e soggetti privati.
- 28 giugno 2025: scadenza per l’adeguamento delle imprese private.
- Sanzioni: fino al 5% del fatturato per chi non rispetta gli obblighi.
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